Vi sarà sicuramente capitato di dover gestire una situazione "rischiosa" per l'azienda e di attuare un piano di emergenza.
Per evitare di farvi trovare impreparati una seconda volta è opportuno che sappiate che cos'è il Risk Management e come gestirlo.
Quante volte è accaduto di definire e realizzare un piano, e puntualmente si sono verificati eventi indesiderati che ne hanno compromesso lo sviluppo? Questi eventi negativi sono comunemente definiti rischi aziendali.
Il rischio è una situazione complessa e di incertezza a cui l'imprenditore è esposto. Vi è però la possibilità di definirlo, stabilire un suo valore monetario e riuscire a controllarlo. Ci sono varie tipologie di rischi, per cui è importante determinare la loro priorità e decidere sia le strategie che le tecniche con cui affrontarli. Il rischio può essere:
1) Commerciale o business risk. E' strettamente legato al mercato e alla commercializzazione del prodotto aziendale, i cui rischi sono assunti per dare valore aggiunto agli investitori e creare maggiore competitività.
2) Strategico.E' dovuto ai cambiamenti economici e politici dell'ambiente in cui opera l'impresa.
3) Gestionale e tecnologico, inerente alla gestione del piano e alla tecnologie utilizzate per attuarlo.
4) Finanziario, collegato al mercato finanziario e alle sue possibili perdite.
Una volta definito il rischio, il lavoro non è terminato.
Il passo successivo è quello di stabilire le linee guida di una strategia e le metodologie da applicare, che ci consentiranno di affrontare il rischio, riducendone gli effetti, considerati svantaggiosi per l'azienda. La strategia da intraprendere deve essere inserita in un RMP ( Risk Management Plan), le cui fasi sono:
Prima fase: individuare i rischi e analizzare quelli identificati. E' un passaggio molto delicato, durante il quale sono definiti gli errori che potrebbero compromettere l'andamento del progetto. L'individuazione degli errori è un processo che non si effettua solo alla stesura del piano ma continua anche durante la sua esecuzione; l'obiettivo è quello di essere pronti e in grado di affrontare anche nuovi errori che si presentano. E' dunque importante non farsi trovare impreparati e effettuare una costante attività di monitoraggio per mantenere il rischio al di sotto della soglia di criticità, così da essere facilmente controllabile.
Seconda fase: fissare le strategie più idonee. Delineare la tattica da seguire e adeguata alle diverse tipologie di rischio.
Terza fase: attuare il piano definito. Ciò consentirà di affrontare i rischi preventivati con minore difficoltà, minimizzandone gli effetti, oppure di "combattere" quelli che si presenteranno. E' opportuno che un imprenditore accorto e lungimirante, prima di effettuare un qualunque tipo di investimento, controlli l'ambiente economico in cui opera e realizzi un adeguato piano che gli permetta di gestire al meglio i rischi finanziari a cui va incontro l'azienda. Alcuni consigli pratici su come affrontare il risk management si trovano anche navigando nel web. Il sito dell'
AIFIRM l'Associazione Italiana Financial Risk Management opera nel mondo creditizio e finanziario, mentre quello dell'
Area è la presentazione del team di brokeraggio assicurativo costituito da professionisti del settore che si occupano di individuare il fattore rischio, studiando le caratteristiche dell'azienda e formulare così dei piani assicurativi ad hoc.
Forecast e Trading si occupa invece di investimenti e opera nella consulenza alle imprese, la
Polithema si interessa dell'ingegneria idraulica e delle sistemazioni idrogeologiche e dei fattori di rischio relativi. Ed infine il sito della
G.R.M, spazia invece nel settore antincendio e sicurezza sia sotto l'aspetto progettuale che quello dell'erogazione dei servizi. Potrete trovare altri nominativi di società che si occupano di risk management nell'elenco presente proprio nell'area "management" del nostro sito, sotto la sezione denominata appunto "Risk Management".